Il luogo delle Muse di Leone X: dalla villa della Magliana a Palazzo Braschi

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Roma Racconta 3 marzo 2026
03/03/2026
Museo di Roma,

Sala Tenerani

Conferenza nell’ambito di Roma Racconta…Con Anna Cavallaro, Sapienza Università di Roma 

Al secondo piano di Palazzo Braschi sono esposti gli affreschi di Apollo e le Muse provenienti dalla villa della Magliana, per lungo tempo conservati nei depositi del Museo di Roma. Le splendide figure protettrici delle arti accolgono con grazia e eleganza il visitatore che entra nel museo, luogo per eccellenza delle Muse secondo un topos classico che identifica il Museion come loro tempio. 
La villa della Magliana fu prediletta dimora di papi e cardinali, che la scelsero come residenza di caccia e luogo di villeggiatura. Di proprietà del monastero romano di Santa Cecilia, la villa fu edificata e decorata durante i pontificati di Giulio II e di Leone X dai più celebri artisti del Rinascimento italiano, da Giuliano da Sangallo, a Bramante, agli allievi di Raffaello. In seguito illustri esponenti del clero italiano come i pontefici Paolo III e Pio IV e il cardinale Ferdinando Medici, o nobili romani come il principe Camillo Rospigliosi, la scelsero come dimora di caccia fino al XVIII secolo, quando cade in totale abbandono. Dagli anni ‘60 del XX secolo i nuovi proprietari, i Cavalieri di Malta, hanno restituito al sito il suo originario splendore.   
Le pitture di Apollo e le Muse, che decoravano il salone principale della villa, vengono scoperte nella seconda metà dell'Ottocento, e in seguito staccate e impegnate al Monte di Pietà. Vengono poi acquistate dal Comune di Roma nel 1875 e esposte dapprima nella Pinacoteca Capitolina (1929) e, dagli anni Sessanta del XX secolo, al Museo di Roma. Successivamente vengono trasferite   nei depositi di questo museo, fino al recente nuovo allestimento al secondo piano (2025).
Il tema delle Muse gode di grande fortuna nel primo Rinascimento per la decorazione di studioli e luoghi di cultura e come tale il salone della Magliana fu luogo prediletto da Leone X per  esprimere la sua passione musicale,  di fronte alla rappresentazione di Apollo che suona una viola da braccio, strumento considerato ideale per accompagnare la recitazione o il canto di versi poetici, e di fronte alle Muse impegnate a suonare corni, liuti, viole e tamburelli, in un significativo omaggio alle forme più espressive del sapere umano. 
Attribuite al pittore peruginesco Gerino da Pistoia (1480- 1531 ca.) e databili al 1513 circa, presentano iconografie riprese da diversi modelli, tra i quali i cosiddetti “Tarocchi del Mantegna”.

Anna Cavallaro già docente di Storia dell'arte moderna presso Sapienza Università di Roma e presso l'Università della Tuscia di Viterbo, Facoltà di Beni Culturali. La sua produzione scientifica riguarda l’arte del Quattrocento a Roma e nel Lazio, con attenzione particolare a committenze, temi iconografici e ricostruzioni di contesti. Fra i principali temi di ricerca: Antoniazzo Romano (cura della mostra Antoniazzo Romano pictor Urbis, 2013); Bernardino Pinturicchio a Roma, la pittura nel Lazio meridionale, il disegno dall'antico e il collezionismo di antichità, la committenza delle corti laziali. All'argomento della conferenza odierna ha dedicato la monografia La villa dei papi alla Magliana (2005) e contributi in atti di convegni (Il luogo delle Muse di Leone X: la villa della Magliana e le sue decorazioni, 2016, e La villa della Magliana, dimora di caccia di papi e cardinali, 2016). È socio di Roma nel Rinascimento e membro del Comitato scientifico della rivista Storia dell’arte.

 

 

Informazioni

Lugar Museo di Roma
Horario

Martedì 3 marzo 2026
ore 16.30

Entrada

La partecipazione alla conferenza in presenza è libera fino a esaurimento dei posti disponibili. 
È consigliata comunque la prenotazione allo 060608
, entro le ore 19.00 del giorno antecedente la conferenza. In caso di disponibilità le persone possono aggiungersi anche il giorno stesso sul posto.
I prenotati sono invitati a presentarsi entro le ore 16.15. Non è garantito l’accesso alla conferenza a coloro che arriveranno dopo le 16.30.
L’ingresso è gratuito ed è possibile solo dopo aver ricevuto da parte dell’accoglienza un bollino o un badge identificativo.
Si specifica che l’ingresso è gratuito solo nell’area prevista per la conferenza.  Il museo e le mostre potranno essere visitati previa esibizione del biglietto di ingresso secondo  tariffazione vigente

Informaciones

Tel 060608 attivo tutti i giorni 9.00-19.00
Massimo 60 partecipanti
 
Modalità di annullamento per i prenotati
In caso di impossibilità a partecipare all’attività prenotata, è necessario comunicare la disdetta tramite email al seguente indirizzo: disdetta.visite@060608.it (dal lun.al giov. ore 8.30 – 17.00/ ven. ore 8.30 – 13.30). In alternativa, è necessario chiamare il Contact Center 060608 (attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 19.00)

Organizzazione: Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura

Tipología
Meeting

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