Produzione e potere pubblico in Italia centrale tra XII e XVI secolo

Immagine lista: 
Liber ystoriarum romanorum, Priamo che fa ricostruire Troia (eliotipia su pergamena - Archivio Storico Capitolino)
28/05/2026
Museo di Roma,

Sala Tenerani

Conferenza nell’ambito di Roma Racconta…Con Umberto Longo (Sapienza Università di Roma - Istituto Storico Italiano per il Medioevo), Franco Franceschi (Università degli Studi di Siena), Giorgia Annoscia (Sapienza Università di Roma - Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici),  Andrea Fara (Sapienza Università di Roma), Francesca Zagari (Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali)

Il mondo medievale è oggetto di interesse crescente e, quello bassomedievale in particolare, appare sempre di più come la base su cui si fonda il nostro presente. Anche dal punto di vista materiale la città bassomedievale ha impresso a molti paesaggi urbani italiani un segno indelebile e profondo: sono generalmente i centri storici nei quali ancora oggi viviamo. 
Sono evidenti gli elementi di continuità con quell’epoca, dal punto di vista architettonico e urbanistico, nelle istituzioni politiche, nell’economia e nel diritto, nei centri di produzione e diffusione culturale e nell’idea di cittadinanza e di identità civica.
Molto si è detto degli aspetti architettonici, storico-artistici e commerciali del potere pubblico nel Medioevo ed in età moderna, ma poco si sa del rapporto esistente tra potere pubblico e produzione. La conferenza mette in dialogo storici ed archeologi su tale rapporto e sull’immagine che si ha del Medioevo oggi, in previsione di un Seminario, organizzato dalla Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con l’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo e diverse Università italiane, che si terrà il 22 e 23 ottobre 2026 presso l’Istituto e la Protomoteca Capitolina.
Con il doppio punto di vista, storico ed archeologico, si vuole capire cosa si intenda, in quel periodo storico, per potere pubblico e definire le categorie di indicatori che attestano la partecipazione pubblica ad una manifattura.  
Dopo un’introduzione sulle ragioni del titolo della conferenza, saranno oggetto di discussione l’importanza degli spazi e dei luoghi della manifattura nella Roma medievale e moderna (con particolare riferimento al Campidoglio) e il collegamento dell’epigrafia tra XII e XIV secolo e dell’attività dei marmorari romani nel periodo compreso tra XV e primo XVI secolo con il potere pubblico. Sarà dato spazio anche all’illustrazione delle più recenti iniziative didattico-divulgative promosse per la conoscenza e la valorizzazione delle testimonianze medievali e moderne, offrendo l’occasione di riflettere sulle radici del nostro presente.

Umberto Longo è professore ordinario di Storia medievale presso Sapienza Università di Roma e Direttore dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo. Campi preferenziali di indagine sono la storia delle istituzioni ecclesiastiche e monastiche, la storia del papato e la storia della santità. Studia il medievalismo come fenomeno culturale collegabile al Medioevo in relazione alla società. Si occupa inoltre del rapporto tra ricerca storica e valorizzazione e comunicazione del patrimonio culturale per la promozione dei territori attraverso le tecnologie digitali e della Terza Missione. Tra le sue pubblicazioni: Constructio monasteri farfensis, a cura di Umberto Longo, Roma 2017; Come angeli in terra. Pier Damiani, la santità e la riforma del secolo XI, Roma 2012; La santità medievale, Roma 2006.

Franco Franceschi è professore ordinario di Storia medievale presso l’Università di Siena. Fa parte del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Studi storici delle Università di Firenze e Siena ed è membro dei comitati scientifici di vari organismi culturali, tra cui la Fondazione Istituto internazionale di storia economica ‘F. Datini’ di Prato. Specialista di storia urbana del basso Medioevo, ha concentrato i suoi studi su temi di natura economica e sociale. Tra le sue più recenti pubblicazioni si segnala Medioevo che crea. Innovare, inventare, sperimentare nell’Italia dei secoli X-XIV (Bari-Roma, Laterza, 2025), volume curato insieme a Paolo Nanni e Gabriella Piccinni.

Giorgia Annoscia è professoressa associata di Archeologia cristiana e medievale e, dal 2023, Direttrice della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici presso Sapienza Università di Roma dove insegna Topografia medievale, Archeologia delle produzioni medievali ed Epigrafia medievale. Dal 2019 è membro del Comitato delle Inscriptiones Medii Aevi Italiae e dal 2023 è direttrice dello scavo della città medievale di Cencelle (Tarquinia, VT). Si occupa della ricostruzione del paesaggio urbano di Roma e del suo sistema idrico nel Medioevo, di iscrizioni bassomedievali romane, di archeologia e topografia della guerra, del paesaggio monastico della Valle Sublacense.

Andrea Fara è professore associato di Storia medievale presso Sapienza Università di Roma. Le sue ricerche vertono sull’economia e sulla società della Roma tardomedievale e rinascimentale e sulla presenza e attività di mercanti e banchieri presso la corte pontificia; sull’economia e sulla società dell’Europa centro-orientale, con particolare riferimento al regno d’Ungheria e ai suoi territori di Transilvania. Tra le sue pubblicazioni: Roma produttiva. Artigianato, manifattura e protoindustria nell’Urbe e in area laziale tra Medioevo e Rinascimento (XIII-XVI secolo), a cura di A. Fara, D. Lombardi, Roma 2025; Economia e società in Transilvania nel Medioevo (secoli XIV-XVI), Roma 2021.

Francesca Zagari è curatrice archeologa presso la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, dove è responsabile dell’Ufficio Monumenti Medievali del Campidoglio. Dottore di ricerca presso Sapienza Università di Roma, ha tenuto seminari in Università e Istituti di ricerca, partecipato a missioni archeologiche e a gruppi di ricerca nazionali e internazionali e a comitati editoriali di riviste e collane sul Medioevo. Si occupa principalmente di centri urbani, del fenomeno monastico (con particolare riferimento al monachesimo greco), di archeologia della produzione e di archeologia dell’architettura. Nell’ambito della Sovrintendenza, sta dedicando una specifica attenzione allo studio delle testimonianze del Comune romano medievale.

 

Informazioni

Lieu
Museo di Roma
, Sala Tenerani
Horaire

Giovedì 28 maggio 2026
ore 16.30

Billet d'entrée

La partecipazione alla conferenza in presenza è libera fino a esaurimento dei posti disponibili. 
È consigliata comunque la prenotazione allo 060608
, entro le ore 19.00 del giorno antecedente la conferenza. In caso di disponibilità le persone possono aggiungersi anche il giorno stesso sul posto.
I prenotati sono invitati a presentarsi entro le ore 16.15. Non è garantito l’accesso alla conferenza a coloro che arriveranno dopo le 16.30.
L’ingresso è gratuito ed è possibile solo dopo aver ricevuto da parte dell’accoglienza un bollino o un badge identificativo.
Si specifica che l’ingresso è gratuito solo nell’area prevista per la conferenza.  Il museo e le mostre potranno essere visitati previa esibizione del biglietto di ingresso secondo tariffazione vigente

Information

Tel 060608 attivo tutti i giorni 9.00-19.00
Massimo 60 partecipanti
 
Modalità di annullamento per i prenotati
In caso di impossibilità a partecipare all’attività prenotata, è necessario comunicare la disdetta tramite email al seguente indirizzo: disdetta.visite@060608.it (dal lun.al giov. ore 8.30 – 17.00/ ven. ore 8.30 – 13.30). In alternativa, è necessario chiamare il Contact Center 060608 (attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 19.00)

Organizzazione: Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura

Typologie
Meeting

Eventi correlati

Il n'y a pas des activités en cours.
Il n'y a pas d'activités en programme.
Il n'y a pas d'activités en archive.