Ponte Cestio

Ponte Cestio
Auteur: 

Antonio Donghi (Roma 1897-1963)

Type: 
Peinture
An: 
1925 circa
Matière et technique: 
olio su tela
Taille: 
45,5 x 55,4 cm
Inventaire: 
MR 1592

L’isola Tiberina, con il ponte Fabricio, il più antico della Capitale, e il ponte Cestio, edificato intorno alla metà del I secolo a.C., era stata tra gli anni venti e trenta del Novecento un motivo ricorrente nella pittura degli artisti della cosiddetta “Prima Scuola Romana” che amavano ritrovarsi nella famosa “Terza Saletta” del caffè Aragno in via del Corso; da Francesco Trombadori a Riccardo Francalancia, in molti dipinsero l’antico luogo romano ritraendolo da insoliti punti vista tanto da trasfigurarlo e renderlo quasi irriconoscibile o immergendolo in lividi e innaturali cromatismi atmosferici.

Opere del percorso

  • Mattino a ponte Sisto
    Mattino a ponte Sisto

    Francesco Trombadori (Siracusa 1886-Roma 1961)

  • Veduta del Tevere con il porto di Ripa Grande e l’Ospizio di San Michele

    Paolo Anesi (1697-1773)

  • Ponte Cestio
    Ponte Cestio

    Antonio Donghi (Roma 1897-1963)

  • Sole d’inverno
    Sole d’inverno

    Amedeo Bocchi (Parma 1883 - Roma 1976)

  • Il Tevere all’isola Tiberina
    Il Tevere all’isola Tiberina

    Domenico Quattrociocchi (Bagheria, Palermo, 1874-1941)

La salle

Piano III - Sala 17  "Demolizioni della Spina dei Borghi" © Mimmo Frassineti

(sale 16-17-18-19) 

Il terzo piano del nuovo allestimento è dedicato alla Roma moderna, a partire dalla proclamazione della città a capitale del Regno d’Italia (1871), con il progetto per la costruzione degli argini del Tevere e il Piano Regolatore del 1883.