Girolama Santacroce come "Vanitas"

Girolama Santacroce come "Vanitas"
Auteur: 

Pompeo Girolamo Batoni (Lucca 1708 – Roma 1787)

Type: 
Peinture
An: 
1759 circa
Matière et technique: 
olio su tela
Taille: 
49 x 120 cm
Inventaire: 
Dep MC 138

Il ritratto di Girolama Santacroce celebra la sua bellezza, evocando l’armonia dei volti di Raffaello. Lo specchio buio e la candela spenta sulla toletta, contrapposti alla luminosità della figura femminile e delle perle tra le sue mani, richiamano l’iconografia della Vanitas e sembrano ricordare alla giovane sposa di Michelangelo Conti la caducità dei beni terreni e della sua stessa bellezza.

Opere del percorso

  • Ritratto di John Staples
    Ritratto di John Staples

    Pompeo Batoni (Lucca 1708 – Roma 1787)

  • Girolama Santacroce come "Vanitas"
    Girolama Santacroce come "Vanitas"

    Pompeo Girolamo Batoni (Lucca 1708 – Roma 1787)

  • Il cardinale Giovan Francesco Ginetti
    Ritratto del cardinale Giovan Francesco Ginetti

    Giovan Battista Gaulli, detto il Baciccio (Genova 1639 - Roma 1709)

  • Autoritratto con la famiglia
    Autoritratto con la famiglia

    Giuseppe Bartolomeo Chiari (1654 – Roma 1727)

  • Stefano Tofanelli. Autoritratto con Bernardino Nocchi, il padre Andrea e il fratello Agostino
    Stefano Tofanelli. Autoritratto con Bernardino Nocchi, il padre Andrea e il fratello Agostino

    Stefano Tofanelli (Nave, Lucca, 1752 - Roma 1812)

La salle

Piano II - Sala 11 "I volti e le Storie. Ritratto di governo" © Mimmo Frassineti

(sale 10 – 11 – 12 – 13 – 14 – 15)

La galleria di ritratti ospitata negli ambienti del cosiddetto appartamento Braschi, al secondo piano, racconta tante vicende individuali, tasselli di un grande puzzle sulla società romana tra Seicento e Ottocento, in cui agivano consuetudini e pregiudizi, passioni e sentimenti.