Costruire un museo della/con la comunità. L’esperienza di Canale Monterano

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Roma Racconta 28 aprile 2026
28/04/2026
Museo di Roma,

Sala Tenerani

Conferenza nell’ambito di Roma Racconta…Con Silvia Cecchini, Università degli Studi Roma Tre

Se negli ultimi tre decenni cambiamenti connessi all’accelerazione tecnologica, alla globalizzazione economica e all’indebolimento delle istituzioni hanno portato profonde trasformazioni nella società in cui viviamo, provocando il dissolversi di riferimenti e rendendo gli individui soli di fronte ad incertezze sempre più pervasive, negli ultimi anni milioni di ragazzi e ragazze di tutto il mondo, allarmati dalla gravità della crisi climatica, ci hanno richiamati alla nostra responsabilità verso il pianeta. Questa sensibilità crescente ha riportato al centro del dibattito pubblico non solo la necessità di proteggere gli ecosistemi, ma anche quella di ripensare i legami tra comunità umane e territori, tra storia locale e responsabilità globale. Si è moltiplicata rapidamente, in Italia, la rete degli ecomusei, o musei di comunità, definiti dall’interazione tra tre ambiti: museale, ambientale-paesaggistico-territoriale, umano. 

A Canale Monterano, questo approccio ha dato vita a un laboratorio sperimentale, un progetto in cui la comunità locale e una rete di studiosi appartenenti a istituzioni nazionali — storici, storici dell’arte, archeologi, architetti, geografi — collaborano per costruire un sistema condiviso di conoscenze sulla storia del territorio, sul suo patrimonio culturale materiale e immateriale e sulla stessa comunità che lo abita. L’iniziativa non mira solo a ricostruire il passato, ma a creare un luogo aperto in cui le persone possano riflettere sulla propria storia e la propria identità collettiva e possano immaginare forme sostenibili di sviluppo per il futuro.

Il progetto del Museo di Comunità di Canale Monterano mira quindi a mantenere vivo un cantiere di ricerca di ampio impatto culturale e allo stesso tempo un laboratorio sociale, mira a dare continuità ad un processo in cui i cittadini si riconoscono come protagonisti attivi del proprio territorio e partecipano alla progettazione di nuovi scenari di vita e di cura del paesaggio. Attraverso il dialogo tra ricerca scientifica, memorie locali e coinvolgimento civico, il museo di comunità si configura come un dispositivo che lavora per generare coesione sociale, conoscenza storica e responsabilità ambientale. Un presidio di tutela attiva.

Silvia Cecchini
Ph.D. in Storia e conservazione dell’oggetto d’arte e di architettura, è Professoressa associata presso il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Roma Tre. Storica dell’arte, restauratrice di beni culturali, dal 2008 ha insegnato Museologia e Storia e teoria del restauro nelle università di Roma Tre, Federico II di Napoli, Tuscia di Viterbo, Statale di Milano. È responsabile dell’unità di ricerca dell’Università di Roma Tre nel PRIN The forms of the museum: pilot project for a digital atlas of Italian museums. Dal gennaio 2023 dirige il Master per Esperti nelle attività di valutazione e di tutela del patrimonio culturale dello stesso ateneo ed è componente del comitato scientifico del Laboratorio sul falso, realizzato in collaborazione con il Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. È inoltre membro del Comitato scientifico del progetto ASRI – Archivio Storico Nazionale e Banca Dati dei Restauratori Italiani e referente territoriale per l’area laziale.

 

Informazioni

Luogo
Museo di Roma
, Sala Tenerani
Orario

Martedì 28 aprile 2026
ore 16.30

Biglietto d'ingresso

La partecipazione alla conferenza in presenza è libera fino a esaurimento dei posti disponibili. 
È consigliata comunque la prenotazione allo 060608
, entro le ore 19.00 del giorno antecedente la conferenza. In caso di disponibilità le persone possono aggiungersi anche il giorno stesso sul posto.
I prenotati sono invitati a presentarsi entro le ore 16.15. Non è garantito l’accesso alla conferenza a coloro che arriveranno dopo le 16.30.
L’ingresso è gratuito ed è possibile solo dopo aver ricevuto da parte dell’accoglienza un bollino o un badge identificativo.
Si specifica che l’ingresso è gratuito solo nell’area prevista per la conferenza.  Il museo e le mostre potranno essere visitati previa esibizione del biglietto di ingresso secondo tariffazione vigente

Informazioni

Tel 060608 attivo tutti i giorni 9.00-19.00
Massimo 60 partecipanti
 
Modalità di annullamento per i prenotati
In caso di impossibilità a partecipare all’attività prenotata, è necessario comunicare la disdetta tramite email al seguente indirizzo: disdetta.visite@060608.it (dal lun.al giov. ore 8.30 – 17.00/ ven. ore 8.30 – 13.30). In alternativa, è necessario chiamare il Contact Center 060608 (attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 19.00)

Organizzazione: Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura

Tipo
Incontro

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