Keith Haring

Una mostra dedicata a una delle figure più riconoscibili del secondo Novecento: un artista che ha trasformato la linea in linguaggio pubblico, la strada in arte alta e l'immagine in messaggio universale.
L’esposizione riunisce oltre 140 opere e materiali concessi eccezionalmente in prestito dalla Nakamura Keith Haring Collection, la maggiore raccolta al mondo dedicata all'artista, affiancati da importanti prestiti pubblici e privati. In mostra, un caleidoscopio di tecniche e linguaggi restituisce tutta la versatilità di Haring: stampe, opere su carta, disegni, poster e sculture si affiancano ai celebri Subway Drawings, con cui l'artista diede inizio alla sua carriera disegnando a gessetto sui pannelli della metropolitana di New York, e agli iconici pannelli dipinti a spray nel 1984 lungo l'autostrada FDR Drive di Manhattan. Arricchiscono il percorso oggetti sorprendenti su cui Haring impresse il proprio segno, come la motocicletta Yamaha dipinta dall'artista proprio durante la sua presenza a Roma nel 1984.
Nella New York turbolenta degli anni Ottanta – città segnata da violenza, droga e degrado urbano – Keith Haring trasse ispirazione dall'energia grezza di un'epoca pre-digitale, in cui le idee circolavano attraverso le strade, la musica, i club e il contatto diretto tra le persone: il luogo di nascita dell'hip-hop e della street art, dove arte, attivismo e cultura popolare si incontrano.
La mostra ripercorre il percorso artistico di Haring dai primi lavori a New York ai poster politici, alle sculture, ai dipinti e alle opere finali. Per tutta la carriera Haring amplia il proprio linguaggio visivo restando fedele a una convinzione semplice: l'arte deve essere accessibile a tutti. Bambini radianti, cani che abbaiano, figure danzanti, angeli, cuori, televisori e piramidi sono più che motivi ricorrenti: formano un alfabeto visivo universale che continua a parlare a culture e generazioni diverse. Come diceva Haring: «Il pubblico ha diritto all'arte. L'arte è per tutti». Questa convinzione resta al centro della mostra.
Il percorso della mostra si apre come un viaggio a ritroso nelle radici di un mito. Prima di diventare un'icona planetaria, Haring lascia il segno in Italia: nel 1983 tiene la sua prima personale italiana alla Galleria Lucio Amelio di Napoli, per cui realizza anche un'opera per Terrae Motus; a Milano dipinge il flagship store Fiorucci; a Roma, nel 1984, dipinge un murale – oggi perduto – sulla facciata del Palazzo delle Esposizioni; a Pisa, nel 1989, lascia Tuttomondo, il suo ultimo grande dono al mondo.
Da qui si torna alle vere origini di tutto: la strada e la metropolitana di New York, dove un pezzo di gesso bianco su un pannello pubblicitario vuoto diventa, ogni giorno, un piccolo miracolo pubblico. «Il disegno vive di magia», scriveva Haring nel 1978, e da quella magia arcaica nascono i celebri Subway Drawings, insieme ai pannelli dipinti a spray nel 1984 lungo l'autostrada FDR Drive – opere che portano il segno di Haring ben oltre i confini della tela.
La mostra costruisce quindi, tassello dopo tassello, la grammatica visiva dell'artista: con Icons, la serie del 1990 che raccoglie le sue figure più iconiche – il Bambino Radiante, l'Angelo, il Cane, l'Uomo Alato – Haring compone un alfabeto capace di essere letto ovunque, da chiunque. Ma questo linguaggio semplice nasconde un'urgenza profonda: nella sezione dedicata all'impegno politico e sociale, poster e opere come Free South Africa, Crack Down! e Safe Sex! trasformano l'immagine in presa di parola pubblica contro razzismo, apartheid, guerra nucleare e AIDS. «Non credo che l'arte sia propaganda: deve liberare l'anima», diceva Haring nel 1985 – ed è proprio questa libertà a guidare i cento e più poster realizzati nel corso della sua vita.
Il percorso si fa poi più intimo e fisico: nella sezione "Radiant Eros – Celebrate Life", opere come le tavole Bad Boys e il monumentale Untitled del 1984, realizzate con pigmenti fluorescenti e presentate con luce nera, raccontano il corpo, il desiderio e la gioia di vivere come un atto di resistenza, nel pieno della crisi dell'AIDS. Lo stesso battito vitale attraversa il suo rapporto con la musica, tra club newyorkesi e poster per festival e dischi, dove il segno di Haring si fa ritmo e danza. Si passa quindi a una dimensione più simbolica e spirituale, dove il Serpente, la Croce, l'Angelo e la Piramide diventano un vocabolario capace di attraversare culture e fedi diverse, dall'arte africana e precolombiana fino all'iconografia cristiana scoperta da Haring nei suoi soggiorni romani.
La mostra raggiunge il suo culmine emotivo con Apocalypse e Altarpiece: The Life of Christ, le due opere in cui Haring, ormai consapevole della propria fine, guarda alla morte più da vicino: prima rispondendo al caos apocalittico dello scrittore William S. Burroughs, poi affidandosi alla forma della pala d'altare cristiana per la sua ultima, personalissima riflessione su fede e trascendenza. La mostra si chiude infine tornando alla convinzione più semplice e rivoluzionaria dell'intera ricerca di Haring, quella che ha attraversato ogni sala, ogni opera, ogni poster: «l'arte è per tutti».
> Visite guidate il sabato e la domenica
Il percorso è accompagnato da un articolato programma didattico pensato per i giovani e per le scuole, con attività capaci di avvicinare le nuove generazioni al linguaggio immediato, inclusivo e partecipativo dell'artista. Accanto alle attività educative, visite guidate per il pubblico adulto propongono un viaggio nel mondo di Keith Haring: dalla street art newyorkese all'impegno civile, dai segni iconici alla dimensione pubblica, luminosa e collettiva della sua opera.
Per i visitatori singoli sono previste visite guidate con operatori specializzati il sabato pomeriggio e la domenica mattina.
Il calendario è consultabile online all'indirizzo: https://www.museodiroma.it/it/didattica/visite-guidate-il-sabato-e-la-domenica-alla-mostra-keith-haring
Le visite sono prenotabili/acquistabili online, in Biglietteria o tramite 060608.
Per la scuola primaria e secondaria di I e II grado sono previsti visite e laboratori creativi prenotabili tramite 060608 e prossimamente consultabili sul sito: https://www.museodiroma.it/it/didattica/didattica_per_le_scuole
Informazioni
dal 6 ottobre 2026 all’11 aprile 2027
dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00
24 e 31 dicembre 10.00-14.00
Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura
Giorni di chiusura: lunedì, 25 dicembre
CONSULTA SEMPRE LA PAGINA AVVISI prima di programmare la tua visita al museo
Intero solo mostra € 17,00
Ridotto solo mostra € 15,00
Pre-acquisto online > data fissa
Pre-acquisto online > titolo Open possono essere acquistati solo nella modalità Intero solo mostra € 17,00 + € 1,00 di prevendita e solo fino alla data del 30 settembre 2026
TARIFFA SPECIALE FAMIGLIA SOLO MOSTRA:
prenotabile esclusivamente tramite 060608 (ore 9.00-19.00) e presso la Biglietteria dello Spazio Espositivo del Museo di Roma Palazzo Braschi (ingresso Piazza San Pantaleo, 10 - Piazza Navona, 2 - 00186 Roma) - Acquisto dei biglietti per il giorno stesso in biglietteria (in contanti o con carta di credito), senza diritto di prevendita. Pre-acquisto con diritto di prevendita di € 1in biglietteria solo per i giorni successivi (pagamento solo con carta di credito):
€ 22,00 due adulti più figli al di sotto dei 18 anni
€ 11,00 un adulto più figli al di sotto dei 18 anni
TARIFFA SPECIALE SCUOLE SOLO MOSTRA:
€ 4,00 ad Alunno (ingresso Gratuito ad un docente accompagnatore ogni 10 alunni) prenotabili esclusivamente tramite 060608 (h. 9.00-19.00)
Categorie aventi diritto alla Riduzione*:
Cittadini dell’Unione Europea dai 6 ai 25 anni e superiori ai 65 anni.
Insegnanti in attività.
Giornalisti (previa esibizione di idoneo documento comprovante l’attività professionale svolta).
Possessori MIC card (in corso di validità) e Possessori Roma Pass 48/72h (in corso di validità).
I titoli che danno diritto alla riduzione e alla gratuità dovranno essere esibiti al controllo accessi, in mancanza dei requisiti dovrà essere pagata l'integrazione in biglietteria.
I biglietti pre-acquistati online o in biglietteria o tramite il call center 060608 non sono rimborsabili o modificabili.
Categorie aventi diritto alla Gratuità**:
Bambini al di sotto dei 6 anni; persona con disabilità più un accompagnatore; Guide turistiche dell’Unione Europea; Interpreti turistici dell’Unione Europea quando necessaria la loro presenza al fianco della Guida (mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità); Membri ICOM; Ai soci ICOMOS; Membri degli istituti di cultura stranieri e nazionali quali Accademia dei Lincei; Istituto di Studi Romani; Amici dei Musei di Roma; ICCROM.
Per richiedere il titolo Gratuito contattare 060608.
I titoli che danno diritto alla riduzione e alla gratuità dovranno essere esibiti al controllo accessi, in mancanza dei requisiti dovrà essere pagata l'integrazione in biglietteria.
GRUPPI:
I gruppi, da 5 a 25 persone + la guida, accedono esclusivamente tramite prenotazione gratuita allo 060608 con preacquisto di almeno 5 biglietti. I biglietti rimanenti possono essere saldati sul posto al momento della visita. Per i gruppi non scolastici l’accesso allo spazio della mostra è subordinato all’utilizzo obbligatorio delle radioguide da noleggiare autonomamente. Al Museo non è presente un servizio di noleggio radioguide.
TARIFFE CUMULATIVO ingresso al Museo di Roma Palazzo Braschi collezione permanente + Mostra:
Intero non residente cumulativo € 25,00
Ridotto non residente cumulativo € 19,00
Tel 060608 attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00
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