Evento|Incontri
"In principio era la scimmia. Anzi una miriade di scimmie". Questo l'incipit del prologo del libro di Manzi che ci racconta il grande viaggio iniziato con i primati (lemuri, scimmie, scimmioni) e giunto al gruppo di scimmie antropomorfe bipedi che, all'inizio del Pliocene, intrapresero in Africa il percorso evolutivo che ha dato origine alla nostra specie.
10 dicembre 2013 ore 18.00, Sala degli Scheletri. Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili. Prenotazione consigliata al numero 06 67109270.
Progetto di Jacopo Miliani, artista in residenza al Museo, realizzato in collaborazione con il regista Dario Argento. Continuando la sua indagine sull’esperienza della percezione, sul concetto di rappresentazione e della sua negazione, Jacopo Miliani propone una particolare “visione” del famoso film Profondo Rosso (1975), presentandolo in forma di cinema d'ascolto.
Roma InConTra - Ara Pacis
+ talk e - show
Iniziativa nell’ambito delle celebrazioni dei 150 dalla morte del poeta..
Presentazione del volume "La Repubblica Romana del 1849. La storia il teatro la letteratura" di Beatrice Alfonzetti e Mariasilvia Tatti.
Giovedì 21 novembre nelle sale del Museo Napoleonico, presentazione del volume "Le voyage de Pie VII à Paris pour le couronnement de Napoléon: religion, politique e diplomatie", recentemente pubblicato presso le edizioni Honoré Champions dallo studioso francese Jean-Marc Ticchi.
L’artista, in conversazione con la curatrice Giorgia Calò, parlerà della sua metodologia, della sua ricerca e del progetto sviluppato nell’ambito della permanenza al Museo, nelle sue diverse fasi ed evoluzioni. Centrale nel lavoro di Ben Ari è il corpo femminile, esplorato nei suoi limiti e confini, e la messa in discussione degli stereotipi sociali e culturali legati alla figura della donna.
Incontro nell'ambito della mostra "Davanti allo specchio. Trasformazioni dell'universo femminile tra sé e l'altro"
Incontro dedicato all'approfondimento del lavoro di uno dei maestri dell’arte contemporanea, pensato per dare una visione trasversale sulla sua opera: fermo sostenitore di un’astrazione basata su un colorismo emotivo, Turcato ha sempre sperimentato una tensione forma/colore protesa verso nuovi orizzonti spazio–temporali e come egli stesso affermava “la mia stesura del colore è istintiva, non razionale, non studiata: è forte la presenza dell’imprevisto, dell’incognito, dell’inconscio”.
Per l'occasione sarà presentato anche il quaderno della mostra realizzata dal Museo in collaborazione con l’Archivio Giulio Turcato (ott.2012 - febb.2013), con i testi di Benedetta Carpi De Resmini, Maria Grazia Messina, Giuseppe Di Natale, Martina Caruso.
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